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La Sardegna selvaggia tra Agricamping, miniere e deserto


Non siamo partiti per un viaggio, ma siamo letteralmente scappati di casa la sera dell'ultimo giorno di lavoro. Non c'è stato tempo di studiare un itinerario e il nostro furgone alla fine non è stato camperizzato come c'eravamo ripromessi.

Nessuno di noi conosceva la Sardegna a parte le discoteche della Costa Smeralda, l'unica cosa certa era la data del biglietto d'andata del traghetto e quello di ritorno comprati di fretta e furia.

Così siamo arrivati ad Olbia con poche certezze: un furgone che ci avrebbe fatto da casa, un lattante, due bambini, una mappa e la speranza di trovare spiagge non troppo affollate (ad Agosto!)

Dopo la breve esperienza a San Teodoro siamo scappati alla ricerca di pace e natura. Da spiagge bellissime, ma affollatissime ci siamo ritrovati a scoprire una Sardegna completamente diversa, il primo bagno in una spiaggia tranquilla è stato a Marina di Orosei dove il mare è bellissimo, ma profondo e non è il genere preferito dai turisti.

Cercando un campeggio dove dormire ci siamo diretti verso sud attraversando le montagne in un paesaggio lunare dato dalle cave di marmo di Orosei. Un piccolo cartello sulla sinistra indicava un Agricamping, un Agriturismo con possibilità di campeggiare. E' un Agriturismo vero, non c'è la Coca Cola, non c'è la birra e quando abbiamo chiesto l'acqua frizzante ci hanno guardato come se avessimo chiesto l'oro, che bello.

Siamo riusciti in qualche modo a dormire nel furgone ed è stato bellissimo essere svegliati dalle pecore al pascolo. Il menù del Ristorante è a Km 0, vino, formaggi e salumi autoprodotti e la frutta viene colta dall'albero al momento dell'ordinazione al cameriere.

Un errore che abbiamo commesso è stato quello, per la fretta, di seguire le varie dritte trovate sui Blog dai titoli simili su questo genere "Le 10 Spiaggie più belle della Sardegna", "Cosa vedere assolutamente in Sardegna" o scegliere le spiagge da vedere in base all'azzurro delle foto sulle cartoline dal tabaccaio. Il metodo è forse quello giusto, ma non vale per Luglio e Agosto, sarebbe un ottimo sistema da attuare forse a Maggio o alle 6 del mattino.

Le famose spiagge bianche e acque cristalline non le abbiamo viste perchè nascoste da migliaia di corpi profumati di creme abbronzanti al cocco e voci, voci che gridano ai telefoni o che cercano bambini persi nella folla. Mai più.

Un'altra volta siamo scappati in montagna, dove la Natura ha la meglio sull'uomo e noi ci inchiniamo ad essa.

Alla volta di Montevecchio e alle sue miniere in disuso attraversiamo paesi abbandonati, suggestivi scheletri di villaggi di minatori e miniere abbandonate risucchiate dalla vegetazione. Grazie a queste miniere il turismo per anni non è arrivato ed ora che loro stesse sono diventate il turismo di questa parte dell'Isola. Visite guidate all'ultima miniera funzionante fino a qualche decennio fa, adatte anche alle famiglie, dove un anziano minatore racconta le difficoltà e i rischi del suo lavoro, è stata un'esperienza forte e istruttiva per i bambini.

Fan e amico dei minatori è il proprietario del chioschetto di Montevecchio. Il chiosco è un bar un po' museo con le pareti cosparse di articoli di giornale che denunciano le condizioni dei minatori di tutto il mondo. Reperti "archeologici", libri sulle miniere e patate omaggio destinate ad una famiglia di cervi che vive nel bosco che lo circonda.

Mai come in questo momento ho amato la Sardegna.

Ci è stato segnalato un campeggio nella natura adiacente alla spiaggia di Piscinas, nel raggiungerlo ci siamo imbattuti in una sfumatura di colori; dalla montagna, alla terra rossa fino alla sabbia che, grazie al vento, dalla spiaggia si è estesa all'interno dell'isola per chilometri. Un'altra sorpresa della Sardegna, Dune altissime di Sabbia come il deserto del Sahara e accanto il mare.

Il campeggio merita se cercate l'essenziale, solo bagni, niente illuminazione notturna, silenzio assoluto, adatto sia per tende che furgoni, meglio in tenda perchè vi permette di campeggiare isolati sotto gli alberi e non negli spiazzi per furgoni. Finalmente silenzio e pace.

Un consiglio: fate la spesa prima di attraversare il deserto e raggiungere il Camping, non esiste un market e la strada per raggiungere quello vicino è molto tortuosa.

La spiaggia non è attaccata al campeggio, si tratta di fare qualche chilometro su una strada asfaltata tra le dune, io andavo in Taga Bike Passeggino con Arturino. Era il momento più bello della giornata.

A tappe abbiamo raggiungo Porto Torres, Alghero, Argentiera (ancora ex zona mineraria), Spiaggia di Porto Ferro.

A Porto Torres ci siamo imbarcati per la Francia alla volta della seconda parte delle nostre vacanze Houseboat e bici attraverso il Canal du Midi, ma quasta è un'altra storia.

#agricamping #sardegna #taga #family

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